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Feb 2012 – La casa della gioia esiste!

Una spedizione composta da due donne italiane, un sindaco, un senatore della Mauritania e due scorte, è partita il 24 novembre scorso da Nouakchott in Mauritania con destinazione Chinguetti a 600 km di distanza. Il percorso non è certo quello delle nostre autostrade quanto piuttosto quello tipico dei paesi del terzo mondo, da percorrere seduti su un fuoristrada tra buche, dossi e montagne di sabbia, in un’atmosfera decisamente appesantita dall’attuale difficile situazione politica ma nella quale, con i sensi giusti, è possibile avvertire lo spirito che animava questi luoghi, un tempo abitati e vivaci sia da un punto di vista economico che intellettuale.

La spedizione ha viaggiato sotto scorta, sorvegliata con un occhio di riguardo, anche dagli angeli custodi, e, lentamente, rispettando tutte le cautele richieste dal caso, è arrivata dopo qualche giorno a destinazione. Non è la trama di un film e nemmeno il resoconto dell’ultimo viaggio di Angelina Jolie e Bratt Pitt, stiamo descrivendo il viaggio della Sig.ra Lorenzin, Presidente dell’Associazione Giovanni Lorenzin di

Sig.ra Lorenzin

Portogruaro, che insieme alla dott.ssa Vergari, segretaria generale di Terres des Hommes è andata a vedere con i propri occhi e a toccare con mano il risultato, straordinario, di un’impresa veramente grandiosa: la nascita della “Maison de la Joie“, (La casa della Gioia). Di che si tratta? E’ una scuola materna bellissima, che ospita 118 bambini di età compresa tra i 2 e i 5 anni, seguiti da otto maestre e una direttrice, tutte altamente qualificate. Nel suo racconto, la sig.ra Lorenzin tiene a precisare che le maestre hanno avuto un’ottima formazione pedagogica messa a punto a Noaukchott e che il loro lavoro con i bambini emerge chiaramente nella spontaneità dei gesti, dai più piccoli come il lavarsi le mani, mettersi in fila, al restare seduti in ascolto delle lezioni davanti alle lavagne.

Nella scuola c’è tutto l’occorrente: lavagne, gessetti, sedioline e armadietti, i bimbi indossano grembiulini e arrivano a scuola con i loro zainetti. L’associazione ha portato a termine però solo la prima parte del lavoro anche se sicuramente è stata la più complicata, la più dispendiosa, la più lunga. Ora inizia la seconda fase che consiste nel supportare la scuola economicamente per i prossimi 5 anni in modo da dare tempo alla struttura d’ imparare ad autogestirsi e di poter continuare a camminare con le proprie gambe. La presenza di questa scuola importantissima perché fornisce un servizio gratuito per tutti i bambini e questo è un forte incentivo per i genitori che altrimenti, con molta probabilità avvierebbero i bimbi ad altre attività.

Grande dev’essere stata l’emozione della signora Lorenzin nell’attaccare al muro della scuola la targa nella quale è scritto: “La scuola è stata realizzata con i finanziamenti dell’Associazione Giovanni Lorenzin in memoria di Giovanni e del suo impegno per la Mauritania.”. Giovanni è il figlio della Sig.ra Lorenzin che ha perso la vita ormai 20 anni fa proprio in Mauritania dove svolgeva il suo lavoro diretto ad aiutare lo sviluppo di questi luoghi. E’ bello poter dire che il suo lavoro, grazie all’associazione, non si è mai interrotto continuando sino ad oggi con risultati meravigliosi.

Alla fine del nostro incontro, chiedo alla sig.ra Lorenzin cosa le ha lasciato questo viaggio e lei con profonda emozione nella voce e soprattutto negli occhi mi ha risposto: “Un grande senso di riconoscenza verso tutti coloro i quali hanno sostenuto e sostengono l’associazione. Tantissime persone hanno contribuito, e sono così felice di mostrare loro il risultato della loro generosità, di far loro vedere cosa insieme, abbiamo effettivamente fatto. E’ così bello vedere quanta gente fa del bene e che il mondo non è poi così male come spesso lo si dipinge”.

Erreuno – Informazione e cultura
Portogruaro – Anno IX
Numero 88 – Febbraio 2012

Marianna Maiorino

mariannamaior@gmail.com

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