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Chinguetti,107 studenti alla materna

Ma i bambini diventeranno 120 in poco tempo Chinguetti,107 studenti alla materna realizzata dalla Lorenzin

IL PROGETTO

Gennaio 2011.- La scuola materna di Chinguetti (Mauritania), realizzata di sana pianta dall’associazione “Giovanni Lorenzin” di Portogruaro, ha incominciato la propria attività dallo scorso 7 novembre, nei tempi previsti dal progetto.

I bambini frequentanti sono stati da subito 107, diventeranno 120 nel giro di poco tempo utilizzando interamente lo spazio e le strutture disponibili.

Una nuova struttura

La nuova scuola materna “Le jardin d’enfantes” è un’iniziativa complessa fatta di muri, attrezzature e persone. L’edificio è stato realizzato nel corso del biennio L2007 e 2008 con un investimento interamente pagato dagli aiuti raccolti dall’associazione: un totale di 140 mila euro. Una realizzazione analoga in Italia sarebbe costata oltre un milione di euro.

La struttura è poi stata arredata con banchi, sedie, mobili d’ufficio ed elettrodomestici. Nella nuova scuola è stata prevista l’occupazione di 18 persone tra personale docente, non docente e di servizio. L’associazione Lorenzin si è assunta anche l’onere di prepararlo con un’adeguata attività formativa, che è stata svolta dall’organizzazione internazionale “Terre des Hommes”, su cui l’associazione portogruarese si appoggia per tutte le attività di solidarietà in Mauritania.

La gestione

L’associazione Lorenzin si è ulteriormente impegnata con il Comune di Chinguetti per un quinquennio al termine del quale la scuola sarà completamente affidata alla comunità locale.

Il budget della gestione quinquennale è di 120 mila euro: una prima metà è stata impegnata nel primo biennio, il più oneroso perché all’inizio si sono dovute coprire le spese maggiori (per l’arredamento, per le dotazioni didattiche e per la formazione del personale).

La spesa annuale per il personale è stata calcolata in 19 mila euro, inizialmente sarà tutta a carico dell’associazione. Negli anni successivi l’impegno economico sarà decrescente, mentre è previsto una graduale assunzione di oneri e responsabilità da parte della popolazione locale.

Antonio Martin

Fonte: Il popolo – Diocesi di Concordia- Pordenone

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